Praia è una cittadina
di recentissima formazione. Il nome "Praia" o
"Praja" deriva da "Plaga" che significa
spiaggia. Tale nome risulta legato al territorio fin dai
tempi antichi. Già intorno al X sec., infatti, c'è
una "Plaga Sclavorum", Spiaggia degli Sclavoni,
chiamati così per la presenza di una grossa colonia
di Slavi, esperti marinai inviati dall'Imperatore d'Oriente
Niceporo Foca (963-969), che voleva contrastare il dominio
dei Saraceni. La vita e la storia del centro sono legate
alla Grotta che nel X sec. fu sede del Monastero Basiliano
di S. Elia e poi, dal XIV, divenne Santuario cristiano della
Madonna della Grotta. "Plaga Sclavorum" si trasforma
in "Praia degli Schiavoni" e nel XVII sec. in
"Praia d'Aieta". Per un lungo tempo Praia è
stata frazione di Aieta e spiaggia dello stesso comune.
Nel 1928 Praia d'Aieta divenne Comune autonomo e comprende
i territori di Aieta e Tortora come frazioni. Nel 1937 ha
luogo la scissione e nascono tre distinti Comuni: Praia
a Mare, Aieta e Tortora così come sono oggi. La Collina
del Vingiolo, alle spalle del centro abitato e sede del
Santuario della Madonna della Grotta, ha valore storico
- culturale in quanto fin dal Paleolitico Superiore le grotte
furono abitate dall'uomo primitivo. Nella grotta più
grande sono stati rinvenuti raschiatoi, punte, lame nonché
resti di molluschi ed animali dei quali l'uomo si nutriva
dopo esserseli procurati con la caccia e con la pesca. Nel
superiore strato Mesolitico (8000 anni a.C.) appare evidente
dai reperti in ceramica rinvenuti, che gli abitanti della
grotta erano passati all'attività agricolo-pastorale.
Dallo strato Eneolitico (2500 anni a.C.) sono venuti alla
luce frammenti di ceramica grigio - nerastra lucida di impasto
grossolano. L'Età del Bronzo, nella stratigrafia
della Grotta è indicata dal livello della cultura
appenninica da distinguersi in due fasi: a livello protoappenninico
sono stati rinvenuti reperti di industria ossea e frammenti
di ceramica di impasto grossolano incisa con solcature orizzontali
a fasce di linee parallele all'interno delle quali compaiono
decorazioni a dente di lupo ed a punteggiatura piuttosto
fitta. Nel più ricco deposito a livello appenninico
sono stati rinvenuti frammenti di scodelle, di lucerne,
di tazze in ceramica la cui lavorazione si reputa caratteristica
delle comunità dedite alla pastorizia ed all'agricoltura
piuttosto evoluta.
Da visitare
Di grande importanza è il monastero
di S. Elia, un tempo importante centro del monachesimo basiliano
che solo a partire dal secolo XV veniva dedicato al rito latino
di cui ancora oggi ne è testimonianza la grotta che
ospita il santuario della Madonna. Questa grotta è
una delle tante meraviglie che offre questo paese ed è
diventata meta di pellegrinaggi di tanti credenti che riconoscono
questo luogo di culto molto importante.
Con l'arrivo dei Normanni e monasteri greci vennero latinizzati
e a quello di S. Elia fu dato il nome di S.Maria della grotta;
nel XVI secolo con l'arrivo dall'Oriente della statua lignea
della Madonna col Bambino, nacque il Santuario(la statua è
stat Trafugata nel 1979 e al suo posto è presente una
copia). Al tempio, oggi noto come Santuario della Madonna
della Grotta, si accede con una scalinata; nel suo interno
è possibile ammirare un altare maggiore in marmi policromi
ad intarsi del 1649 comprendente un ciborio con una piccola
porta argentea del secolo XVII, con figure a rilievo di Cristo
risorto.
Al di fuori della grotta, in seguito a degli scavi effettuati
a cura dell'istituto italiano di paleontologia, tra il 1959
e il 1960, sono venuti alla luce reperti di stazione etnica
preistorica dell'età della pietra e dell'età
dei metalli, atri reperti risalgono al Paleolitico medio e
superiore.Di notevole interesse storico, la Torre di Fiuzzi,
eretta nel secolo XVI, sul sostrato di una costruzione normanna,
posta su una suggestiva scogliera prospiciente l'isola di
Dino.
Costruita per volere di Carlo V, ed inserita nell'organico
sistema difensivo delle coste che prevedeva 337 torri di avvistamento.
Oggi Praia a Mare è uno dei centri turistici più
conosciuti della Calabria, ed è nota per l'incantevole
scogliera di Fiuzzi, per le sue interminabili spiagge e per
l'isola di Dino, di singolare splendore. Con l'solotto di
Cirella, e quella che un tempo era l'isola di Torre Talao,
l'isola di Dino compone il suggestivo trittico insulare insulare
del Tirreno. Essa ha un perimetro di 4 Km e un'altitudine
di 65 m, e le sue coste sono scoscese e ricche di grotte facilmente
raggiungibili in barca: la "Grotta Azzurra" il cui
nome porta alla memoria la famosa grotta di Capri, la "Grotta
del Leone" il cui nome è dovuto alla presenza,
nel suo interno, di stalagmiti di tale forma,e ancora la "Grotta
del Frontone", delle "Sardine", delle cascate;
esse rappresentano un polo di attrazione per tutta la costa.
Festività
Festa della Madonna della Grotta dal 14 al 18 agosto. È
la festa più importante perchè in onore della
patrona del paese. Suggestive sono le processioni: quella
terrestre è contrassegnata dalle "cinte",
piramidi di candele e fiori che donne scalze portano in testa
come ex voto per grazia ricevuta. La processione via mare
si celebra la sera del 15 agosto.
Come Arrivare Strade:
A3 Salerno-Reggio Calabria: uscendo a Lagonegro Nord si
percorrono 36 chilometri della strada statale 586 Valle
del Noce fino ad imboccare la SS. 18 Alto Tirreno cosentino. Treni: Linea ferroviaria
Salerno - Reggio Calabria: stazione di Praia-Aieta-Tortora. Aeroporto:
Lamezia Terme (collegamenti con autobus, taxi e auto noleggiate).
Praia a Mare
Castello dei Normanni
Mosaico
Santuario Madonna della Grotta
Documento senza titolo
Comunità Montana Alto Tirreno - C.da San Francesco
87020 Verbicaro (CS)
Tel. 0985.6508 Fax 0985.60295