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News del 11.02.2010




L’ISOLA CHE C’E’

Su Cuba, nel bene e nel male, è stato scritto di tutto e di più. Castro sì, Castro no! Socialismo reale, bloccato dall’embargo americano che arranca sempre più dopo il crollo del muro di Berlino e la frantumazione dell’impero sovietico o dittatura di un uomo solo al potere, conquistato con le armi da un pugno di barbudos rivoluzionari, capeggiati da lui, ma con al fianco un mito mondiale che non si scolorisce come Ernesto Guevara detto il Che.
Sono passati 50 anni dalla rivoluzione e Castro, vecchio e malconcio a 81 anni, governa ancora il paese tramite la controfigura di suo fratello Raul, e ne sono passati 40 dalla morte del Che in Bolivia con buona parte del mondo che lo festeggia e non solo in America Latina. E in mezzo a queste dispute ideologiche che non troveranno mai soluzione, Cuba sopravvive, con il turismo certo, ma non solo quello sessuale. Cuba sopravvive perché i cubani sono un popolo straordinario; Cuba vive perché la musica e il colore del sole sono nel dna della sua gente. Cuba, nonostante la ricerca quotidiana di cibo sempre razionato, del lavoro precario in città e del duro lavoro in campagna, cerca una terza via autonoma. Forse in un mondo ormai globalizzato dove il consumismo cinese si trasforma in capitalismo produttivo (solo per citare l’esempio più clamoroso) la piccola isola caraibica può suggerire qualche soluzione, per tutti e per noi occidentali.
Chissà!
Sono stato 15 volte a Cuba dal ’92 al ’99 e ho visto di persona i cambiamenti; ho cercato di capire gli errori e i pregi ( la scuola e la sanità per esempio) ma sono solo un fotografo e non sono un giornalista ( e un fotografo creativo non un reporter, la differenza è abissale); l’ho girata in lungo e in largo cercando di fissare sulla pellicola le mie impressioni, cercando i segni del cambiamento, i piccoli segni del cambiamento in atto.
Ho visto arrivare i dollari quando erano vietati ai cubani (pena la galera che esiste per i dissidenti – forse il più grave errore di Fidel); ho visto i compesinos vendere i loro prodotti agli incroci stradali, prima di nascosto poi liberamente dopo il più terribile “regime especial” e ho visto e fissato nelle mie fotografie il crollo di palazzi coloniali e la ormai evidente ricostruzione e restauro dell’Avana storica – vieja – con i soldi di paesi amici.
Ho visto gente felice inventarsi i mezzi di locomozione assemblando pezzi di biciclette e motociclette e ho visto gente con la voglia di ballare e di fare musica a tutte le ore del giorno.
Certo i vestiti “pulitissimi” sono sempre più rattoppati e solo le jineteras indossano capi europei (cinesi e di plastica il più delle volte) ma portati con orgoglio.
Ho visto scolaresche numerose tutte vestite uguali con la divisa d’ordinanza correre e giocare nell’ora (ma a Cuba sono molte le ore di educazione fisica) di pausa; ho visto ricostruire interi pezzi di motore di splendide “auto americane” con la carrozzeria di nuovi improbabili colori; ho visto la più grande collezione di sedie a dondolo artigianali, una diversa dall’altra sotto i portici di cassette di legno consumate dal tempo e ho visto Santi e Madonne dai nomi “tradotti” della santeria cubana spuntare negli angoli delle case di fianco a mastodontici freezer il più delle volte utilizzati come armadi.
Ho visto ragazzi godersi le onde gigantesche sul malecon dell’avena e i balseros pescare (e qualche volta scappare) su camere d’aria di vecchi camion.
Ho visto le insegne di negozi artigianalmente dipinte scrostarsi per la salsedine e le gigantesche scritte inneggianti al Che e alla rivoluzione permanente, il tutto con occhi attenti a documentare un’isola che in barba a tutti i pronostici esiste ed è viva e pulsante.
Non è forse questo il mestiere del fotografo?
Ken Damy
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News del 08.02.2010

Avrà inizio presso il Museo Comunale di Praia a Mare, “Saper vedere”, secondo ciclo di incontri sulla fotografia, patrocinato dalla Comunità Montana Alto Tirreno – Appennino Paolano di Verbicaro (Cs), ed a cura dell’Atelier du Faux Semblant a partire dall’11 febbraio e fino al 15 aprile, ed in collaborazione con la Biennale fotografica Riviera dei Cedri e la Cooperativa Mondo Cultura ATHENA.

L’esperienza rientra nelle iniziative collaterali della Biennale fotografica della Riviera dei Cedri di cui l’Atelier è animatore. Dieci incontri serali, a partire dalle ore 21.00, rivolti ad amatori e professionisti della fotografia o semplicemente curiosi dell’arte fotografica. Nell’arco delle lezioni, con l’aiuto di un facilitatore, i partecipanti avranno modo di ripercorrere la storia della fotografia, le tecniche di stampa in b/n, la fotografia digitale e la sua elaborazione.

Ogni settimana una serie di ospiti racconteranno il proprio percorso fotografico e mostre a tema ne illustreranno il percorso didattico.

Si discuterà di composizione dell’immagine e di alcune delle problematiche relative al contenuto dell’immagine fotografica, con la finalità di suscitare interesse per la fotografia come forma d’arte, approfondire espressioni e forme del linguaggio visivo contemporaneo, offrire strumenti di conoscenza delle tecniche fotografiche.
Non ultimo la possibilità di utilizzare il medium fotografico come canale di espressione della propria emotività.
Il corso è articolato nei seguenti moduli:

- Introduzione al corso: gli elementi compositivi dell’immagine, segni, forme e colori.
- La storia della fotografia.
- La macchina fotografica.
- La fotografia in B/N. La camera oscura.
- I maestri della fotografia.
- La fotografia tematica: il glamour, il reportage, la fotografia ambientale.
- La fotografia digitale.
- Dalla teoria alla pratica: verifiche ed esercitazioni pratiche.
- Mostra dei lavori eseguiti.

L’incontro con fotografi professionisti consente una verifica sul campo per fissare le linee essenziali, guidare esercitazioni pratiche, offrire un utile strumento di conoscenza del lavoro del fotografo. Sono previste visite a mostre fotografiche ed anche uno stage all’estero.
Il primo incontro è fissato per giovedì 11 febbraio alle ore 20,30 al Museo comunale di Praia a Mare con l’inaugurazione della mostra “Cuba” del noto fotografo Ken Damy.

Clicca sulle foto per ingrandire


News del 02.04.2008

Con Delibera del Consiglio Regionale è stato
Istituito il Parco Marino della Riviera dei Cedri

Il Parco Marino della Riviera dei Cedri
comprende il territorio che va da Acquappesa a Praia a Mare.
Nell’area del
Parco marino della “Riviera dei Cedri”, è stata riscontrata la presenza di specie di particolare importanza, non comuni in Calabria e manifestamente in pericolo, come la “juniperus phoenicea”, la “anthyllis barba-jovis” e la rara “pteris vittata”. L’immersione in questi splendidi fondali permette la vista di numerose specie ittiche delle quali i nostri mari vanno velocemente impoverendosi.
In questo tratto di mare domina la castagnola nera, vivono la cernia verace, l’alessandrina, il cavalluccio marino, lo sciarrano scriba, il cabrilla, la triglia di scoglio.
Con l’istituzione del
Parco della “Riviera dei Cedri”, diverse sarebbero le opportunità turistiche, occupazionali, culturali e didattiche di cui usufruirebbe l’intera zona. L’istituzione del Parco, infine, risulterà determinante per una gestione coordinata del territorio, finora oggetto di edificazione massiccia e pesante antropizzazione.
Clicca per scaricare la Proposta di legge 269/8^
 

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Comunità Montana Alto Tirreno - C.da San Francesco 87020 Verbicaro (CS)
Tel. 0985.6508 Fax 0985.60295

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