| Maierà
deve la sua origine a quel fenomeno storico di fine XI sec.,
noto come incastellamento normanno, jure Factorum. Avvenuta
la conquista da parte del Guiscardo del vicino casale bizantino
di M'arà, un esercitale di quelle guerre fu investito
del diritto di baronia sul territorio. Costruì il
castello sul ripidissimo taglio roccioso, chiamò
i confugientes del Casale intorno alla nuova fortezza e
offrì loro difesa. L'esercito normanno dava così
inizio ad una nuova baronia che divenne ducato nel 1677
sotto Francesco Carafa di Policastro. Nel 1152 era barone
De Machera Roberto che, nel luglio dello stesso anno faceva
parte della Curia giurisdizionale di Scalea. La "Terra"
fu tale con gli Angioini, ha conosciuto varie signorie o
per conquiste militari o per donazioni. Nel 1271 era sotto
il dominio dei Matera di Cosenza; nel 1329 era feudataria
Costanza Isabella, sorella di Filippo Sangineto. La Terra
fu feudo dei Lagni, Angioini, e dalla metà del XV
sec., per conquiste militari, dei Loria. Con Vittoria Loria
il feudo passò ai Carafa di Policastro. Dopo una
breve parentesi ritornò ai Carafa nel 1647. Il 24
maggio 1677, sotto Francesco Carafa, la baronia divenne
ducato. Dal 1718 la Terra passò al Regio Fisco che
la diede in affitto ai Cavalcanti di Buonvicino fino al
1722. Quindi la prelevò dal Fisco il cosentino Antonio
Vanni. Dal 1741 e fino all'eversione della feudalità,
nel 1806, divenne feudo dei Catalani, successivamente Catalano-Gonzaga.
Il paese è nominato in RDApLC (San Marco) anno 1327
"clericis Grisolie et Maiora" al n. 5189, anno
1327 "clerici Grisulie et Mayera" n. 5264.
|
Di grande rilievo artistico è la
chiesa madre o Di Santa Maria del Piano, costruita per volere
di Carlo I d'Angiò. All'interno sono presenti tele
di anonimi calabresi del 700 e statue lignee del XIX secolo.Riscoperta
nel luogo una grotta naturale, all'interno della quale si
trova il santuario di Sant'Angelo.
Il centro storico di questo paese è caratterizzato
da molti portali in pietra e archi. Le case sono così
vicine tra loro e i vicoli sono talmente piccoli che ricordano
gli antichi borghi del passato.
|
Come Arrivare
Strade:
Per chi viene da Nord: A3 uscita Lagonegro - SS 585 - SS
18 - Provinciale per Maierà / A3 uscita Mormanno
- SS 504 - SS 18 - Provinciale per Maierà.
Per chi viene da Sud: A3 uscita Rose-Montalto Uffugo - SS
18 - Provinciale per Maierà.
Treni: FS a lunga percorrenza,
stazione di Diamante (12 km). Ferrovie della Calabria, stazione
Cirella-Maierà.
Aeroporto:
Lamezia Terme (collegamenti con autobus, taxi e auto noleggiate).
|