Come
riporta il Prof. Luigi Marino "Il centro storico, di
origine medioevale, è sorto probabilmente durante le
lotte longobarde e bizantine che si contendevano il dominio
della zona agli inizi del IX sec. Il primo nucleo abitativo
di origine basiliana lo si ritrova sul dirupo della Serra,
dove spiccano i ruderi del convento di S. Nicola e le grotte
di origine rupestre, tipiche del monachesimo basiliano diffusosi
intorno al 1000. (...) L'antico nome Chriseora probabilmente
deriva dal greco Chrousolea o dal latino Chrisena, entrambi
significanti oro e riferibili alla fertilità del terreno
o, come alcuni sostengono, a qualche miniera d'oro, o a qualche
pepita trovata nell'antichità. (...) Nel periodo romano,
tra il 400 e il 200 a.C., Roma in località Pantanelli
insediò un presidio militare per il controllo dell'accesso
poiché la Sibari-Lao era una delle vie più importanti
che congiungeva lo Jonio con il Tirreno e che a quota 1100
m. passava attraverso il varco Palombaro. (...) Dopo il 1300
Grisolia fu feudo di Tancredi Fasanella; nel 1345 passò
a Roberto Alagno per ragioni di matrimonio. Nel 1420 a Nicolò
Capece Bozzuto e dal 1445 al 1539 entrò a far parte
dello stato di Bisignano. Smembrato quest'ultimo, nel 1605,
dal napoletano Fabio Bologna, fu dallo stesso venduto da Orazio
Guerra da Celico, nel 1609, i cui discendenti lo tennero fino
al 1663. Dopo una breve dipendenza della casa Brancaccio e
dell'Ospedale S. Angelo passava ai Rossi 1663-1701, agli Ametrano
1701 1732, e per successione alla famiglia Cavalcanti 1732-1741.
Venne poi acquistata da Pietro Catalano Gonzaga i cui discendenti
lo tennero fino all'abolizione della feudalità con
decreto Napoleonico nel 1806". Il nome è attestato
in RDApLC (San Marco) a. 1324 "clericis Grisolie"
n.5189 e a. 1327 "clerici Grisulie" n.5264.
NOTE: 61 Fonte ISTAT '91 62 MARINO L., Ccrusoleia, ed. Ass.
Culturale "Italo Muti" - Grisolia, Scalea 1996.
Da visitare
Di interessante artistico e monumentale
è la chiesa parrocchiale, edificata a cura di maestranze
provinciali. In essa si conserva un fonte dattesimale sovrastato
da una struttura lignea poligonale elegantemente intagliata
con gusto barocco nel 1710. Inoltre, vi è presente
una statua lignea della Madonna delle Grazie, modellata
a tutto tondo e a figura completa nel secolo XVIII; un'
altra espressione artistica raffigura Cristo Risorto modellata
da uno scultore di scuola toscana nel 1770; inoltre troviamo
una statua lignea ottocentesca di San Giuseppe del 700.
Di grande rilevanza archeologica, sono i ritrovamenti nel
luogo di frammenti ceramici e laterizi, anfore da trasporto
per olio e vino custodite presso il Museo Etnografico "Tracce
del Tempo".
Festività
La Domenica delle Palme processione religiosa in mattinata
da S. Antonio a S. Rocco. Il pomeriggio processione in località
Serra. Il 19
marzo festeggiamenti in onore di S. Giuseppe con processione
religiosa. Il 12
e 13 giugno festa del patrono di S. Antonio con processione
religiosa. Il 14,
15 e 16 agosto festa di S. Rocco. Durante la processione religiosa
i fedeli portano in testa le cosiddette "cagge",
strutture in legno rivestite di ceri, fiori e nastri colorati.
Durante
la prima settimana di settembre viene effettuato il pellegrinaggio
a piedi da Grisolia a S. Sosti lungo il sentiero Pantanelli
- varco del Palombaro - fiume Rosa - Santuario della Madonna
del Pettoruto.
Come Arrivare Strade:
Per chi viene da nord: A3 uscita Lagonegro/Maratea - SS
585 - SS 18 - dal bivio di Cirella strada provinciale fino
al paese (9 km).
- Per chi viene da sud: A3 uscita Falerna - SS 18 - dal
bivio di Cirella strada provinciale fino al paese (9 km). Treni: FS a lunga percorrenza
stazioni di Scalea (20 km) o Diamante (15 km) - locali fino
allo scalo di Grisolia (7 km). Aeroporto:
Lamezia Terme. (collegamenti con autobus, taxi e auto noleggiate).
Grisolia
Chiesa S.Sofia
Centro storico
Torrente Rosa
Documento senza titolo
Comunità Montana Alto Tirreno - C.da San Francesco
87020 Verbicaro (CS)
Tel. 0985.6508 Fax 0985.60295