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Le produzioni sono varie, dalle colture cerealitiche a quelle ortive; nella conservazione dei prodotti largamente diffuse sono la lavorazione delle olive trattate in vari modi, le melanzane sott'olio, i fichi secchi, l'uva passita. Un discorso a parte meritano il cedro, prodotto nei comuni della zona e in modo particolare Grisolia, Buonvicino e Santa Maria del Cedro,ed il vino il vino di Verbicaro, riconosciuto DOC nel 1995.
Il cedro era molto conosciuto sin dai tempi antichi. "Peri etz adar" il frutto dell'albero più bello rallegra da sempre con il suo profumo una delle maggiori solennità del calendario ebraico:la festa delle capanne.

La coltivazione fu introdotta in Italia meridionale dagli ebrei ellenici tre il III ed il II sec. avanti l'E.V.

Il cedro ha trovato qui l'unico habitat idoneo alla sua coltivazione.
La qualità del prodotto unica in tutto il mondo ha meritato una sua definizione.
Dal "Cedro liscio Diamante" viene ricavato il candito largamente impiegato nell'industria dolciaria; dalla sua lavorazione si ricavano anche alcuni liquori dolci e sciroppi.

Dai vigneti sulla costa, situati a monte della piana del fiume Lao, proviene il vino "Verbicaro" rinomato in tutta la regione.
Ha conservato negli anni la sua genuinità; i famosi "catuvi" custodiscono ancora il segreto della sua lavorazione. Il vino di Verbicaro era conosciuto ed apprezzato fin dai tempi dei Romani e non ha mai smentito la sua fama. Nelle sue qualità rosso bianco rallegra le tavole di estimatori e buongustai.

La zona di produzione delle uve
e quindi del vino “Verbicaro” comprende parte dei comuni di Verbicaro, Grisolia, Orsomarso S.Domenica Talao, S. Maria del Cedro.
Tale zona si è così delimitata: partendo da est dell’abitato di Verbicaro, il confine coincide con la dorsale Santa Maria La Nova a quota 550 metri, prosegue verso nord-est, in locatità Acqua dei Bagni, Alberosa (quota 752 m.s.m.) e Schiena la Magra (quota 690 m.s.m.) per scendere fino all’abitato di Orsomarso seguendo il percorso dei canali La Mira e Assuolo, ad ovest del timpone Anzo Nicola e dell’abitato di Orsomarso, in direzione ovest attraverso le località Olivato fino al fiume Lao lungo il quale risale per località Costa Vitelli, Ragazzo, fino alla fonte dell’Antro, adiacente la s.s. 504.
Da fonte dell’Atnro segue il percorso della s.s. 504 verso ovest, lungo il corso del torrente in località Finocchio, fino all’abitato di Santa Domenica Talao (quota 300 m.s.m.). Da qui ancora verso ovest, seguendo il tracciato della s.s. 504 fino al bivio con la s.s. 18 (quota 35 m.sm.). Da questo punto, in direzione sud, segue il rilevato ferroviario al bivio di Cirella (100 m.s.m.) con Maierà: prosegue in direzione est lungo la strada provinciale fino all’abitato di Maierà (350 m.s.m.) e attraversando il torrente Vaccata raggiunge l’abitato di Grisolia (quota 473 m.s.m). Da Grisolia si ritorna a Verbicaro scendendo lungo la strada di collegamento dei due centri abitati attraverso le località Postinuto, Ferraro, S. Janni e Bozzino.
Da Bozzino lungo la strada statale in località Sotto il Monte, attraverso Fezzarulo, si scende fino alla località La Centrale (206 m.s.m.) e da questo punto risale proseguendo il corso del torrente Vaccarelle, attraverso le località si Santa Maria del Loreto e Iardino fino all’abitato di Verbicaro, punto di partenza.

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